#openpe

Maggio 27

Con il Sindaco di Solofra (Scattata con instagram)

Con il Sindaco di Solofra (Scattata con instagram)

Maggio 22

Il sostegno dell’Europa per uscire dalla crisi, un set su Flickr.San Miniato, Palazzo Comunale – venerdì 18 maggio 2012, ore 17,45.  Claudio Palazzolo ‐ Preside Facoltà Scienze Politiche dell’Università di Pisa, Vittorio Gabbanini – Sindaco di San Miniato Giuditta Giunti – Assessore alle Attività Produttive , Andrea Pieroni-Presidente della Provincia di Pisa

Il sostegno dell’Europa per uscire dalla crisi, un set su Flickr.

San Miniato, Palazzo Comunale – venerdì 18 maggio 2012, ore 17,45. Claudio Palazzolo ‐ Preside Facoltà Scienze Politiche dell’Università di Pisa, Vittorio Gabbanini – Sindaco di San Miniato Giuditta Giunti – Assessore alle Attività Produttive , Andrea Pieroni-Presidente della Provincia di Pisa

Maggio 21

Per favore Signora Merkel, si muova!

Non posso credere che nessuno dei consiglieri economici della signora Merkel le abbia fatto vedere i dati più che allarmanti di uno studio condotto recentemente dalle banche svizzere secondo cui l’ uscita della Grecia dall’euro, il conseguente contagio ai Paesi mediterranei,nin primis Spagna e Portogallo, provocherebbe una riduzione del PIL tedesco del 20 per cento. Sul piatto della bilancia dunque non c’ e’ dunque solo il dovere morale di non abbandonare la Grecia e i Greci a se stessi.

Deve esserci,per la donna che guida la Germania,anche un legittimo calcolo,di convenienza: tutelare i suoi cittadini, le imprese e la economia tedesca. Se persino l’euroscettico Cameron si accorge con colpevole ritardo che l’austerità a senso unico e’ un tunnel verso il burrone, e Obama moltiplica i suoi appelli per una svolta nella politica economica europea, cosa deve ancora accadere perche si assumano decisioni forti a sostegno della crescita,dopo che il voto dei cittadini europei ha bocciato sonoramente le scelte sinora assunte?

Ci vuol tanto a prendere atto che il mini fondo salva stati,i prestiti a singhiozzo e a condizioni inaccettabili, il fiscal compact privo di una pur minima ragionevole flessibilità,hanno fallito miseramente?

E che l’effetto balsamico della iniezione di liquidita’ decisa dalla BCE e’ durato quando poteva durare,cioè qualche settimana? Si muova anzi si smuova signora Merkel,se non vuol finire nel ricordo dei posteri come la becchina della Europa.

Maggio 16

“Il Sindaco pescatore” oggi a Bruxelles. Il mio intervento.

E’ un piacere avervi così numerosi oggi al Parlamento Europeo. Oggi è un giorno speciale. E’ un giorno speciale perché ricordiamo una persona speciale, Angelo Vassallo, ucciso dalla mafia il 5 settembre del 2010 a Pollica.

La storia di Angelo Vassallo è raccontata in maniera asciutta ed efficace nel bel libro Il Sindaco Pescatore, scritto dal fratello Dario che saluto e ringrazio affettuosamente. Io vorrei che questo incontro non si limitasse a ripercorrere lo straordinario percorso biografico di Angelo. Questa iniziativa deve essere l’occasione per ricordare la straordinaria lezione politica e morale di Angelo Vassallo.

La prima lezione è la legalità: Non bisogna mai abbassare la guardia e la testa di fronte alla mafia. Angelo Vassallo ha pagato con la propria vita la sua caparbietà e determinazione nella lotta contro il malaffare. Un malaffare che è sempre più pervasivo. La crisi aumenta la vulnerabilità delle nostre economie di fronte al crimine organizzato. Di fronte alla stretta creditizia, all’atonia della nostra economia, le mafie sono tra i pochi attori liquidi e solventi. Grazie alla loro capacità di mobilitare fondi e liquidità, le organizzazioni rischiano di inquinare l’economia pulita. Per questo è fondamentale non abbassare la guardia.

Oggi è un giorno speciale anche perché vent’ anni fa, il 23 maggio del 1992, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli uomini della loro scorta persero la vita nel più tragico e disperato attentato che la mafia abbia mai compiuto contro le istituzioni repubblicane. L’istituzione qui al Parlamento europeo della Commissione speciale di lotta contro la criminalità organizzata costituisce una risposta fondamentale. Le organizzazioni criminali si sono infatti globalizzate mentre gli strumenti di contrasto sono ancora locali.

La vicenda di Angelo ci ricorda anche che la mafia è nemica del bene comune. Angelo era impegnato nella salvaguardia del territorio e del paesaggio. Il paesaggio, la bellezza, sono la più grande ricchezza del nostro paese, una ricchezza unica che, nel momento in cui si logora, è persa per sempre. Ebbene, proprio per questa sua sensibilità, per l’avere scelto di stare dalla parte della bellezza, Angelo è stato ucciso. La Mafia è nemica della bellezza! Vi è poi la più grande e importante lezione di Angelo. E’ una lezione imponderabile così grande ed importante da non potersi tradurre in nessuna Commissione parlamentare, in nessun ordine del giorno contro la mafia. E’ una lezione etica, morale che interpella tutti noi cittadini e in particolare chi si trova tutti i giorni a dovere prendere delle scelte che interessano la collettività.

Angelo Vassallo è stato un esempio di buona politica. Ha lavorato nel silenzio, senza l’attenzione dei media, misurandosi tutti i giorni con la realtà, la fragilità della realtà, che a volte è complicata perché ci pone di fronte a difficili scelte che toccano la vita delle persone. Quando si è sindaco di un bellissimo ma pur sempre piccolo comune come Pollica si corre a volte il rischio della solitudine, solitudine non rispetto ai propri amministrati ma rispetto a quella che alcuni chiamano la politica con la P maiuscola, solitudine rispetto al sistema mediatico ceh ignora spesso ciò che avviene nel cuore del Paese.

Ebbene in silenzio, senza clamore, senza ricevere nulla in termini materiali dalla politica, Angelo è andato avanti. E’ andato avanti perchè era animato da una forza interiore, da una tensione etica che si chiama passione politica. La politica è soprattutto questo, passione, passione disinteressata. Max Weber, il famoso sociologo tedesco, ha scritto un piccolo capolavoro sulla politica che, come tutti voi sapete, si chiama La politica come professione. In realtà, come Hannes ci può insegnare, nell’originale tedesco non c’era scritto lavoro ma piuttosto beruf che in tedesco vuol dire lavoro ma anche vocazione.

La politica quindi non è semplicemente lavoro ma soprattutto vocazione. Ecco io credo che la politica debba tornare ad essere vocazione, passione civile, religione civile. Sono tempi difficili per la politica: rispetto alle tristi storie di arricchimento personale, beni pubblici piegati a fini privati, la storia di Angelo Vassallo è un esempio positivo, il segno di un’energia positiva che noi non dobbiamo disperdere.

Angelo Vassallo ha lasciato a tutti noi una lezione straordinaria. Tocca ora a noi, senza retorica e invettive, ma con serietà e responsabilità..tocca a noi ora rendere onore coi nostri comportamenti ad Angelo Vassallo, eroi della quotidianità.

E dopo Merkosy ci sarà Merkellande?

Se si considerano le cose dette da Hollande in campagna elettorale e la intransigente posizione rigorista della cancelliera tedesca,il nuovo asse ha pochissime chances di vedere la luce. Eppure qualche timido segnale ci dice il contrario. Il ministro Shauble ammette che un lieve aumento dei salari dei lavoratori e del tasso di inflazione e’ possibile,con ciò riconoscendo che anche a casa sua c’e bisogno di respirare .

La proposta del Presidente Monti sulla golden rule trova buone accoglienze. E lo stesso Hollande precisa che accanto al fiscal  compact serve il growt

compact,come per dire alla cancelliera “non ti togliamo la disciplina i bilancio ma dacci la disciplina per la crescita” Non sarà facile trovare un compromesso,anche se sara’ necessario. Non un nuovo asse,ma una alleanza più larga che veda al centro il Parlamento Europeo e che riannodi i rapporti  tra Francia,Germania ed Italia,e’ possibile ed e’ ne cessaria su tre punti : regole sul risanamento,strumenti immediati e nuovi per la crescita sostenibile,apertura del cantiere della Europa politica. Non un compromesso tra due leaders,ma una intesa alla luce del sole,costruita sulle proposte della istituzione che promana direttamente dai cittadini europei, il  PE!

Maggio 13

[video]

Maggio 12

Radio Anch’io in diretta dalla sede di Bruxelles del Parlamento  (Scattata con instagram)

Radio Anch’io in diretta dalla sede di Bruxelles del Parlamento (Scattata con instagram)

Maggio 11

Building the Europe of the Future: Post Crisis Reflections EUROPE CONFERENCE 11 

MAY 2012 in Danish Centre for Leadership (CfL - Dansk Center for Ledelse) Folke Bernadottes Allé 45 - DK-2100 Copenhagen Ø


PROGRAMME

10.00-10.35 Registration

10.40-10.45 Welcome Mr. Henrik Gerner Hansen, Acting Head of Information Office of the European Parliament in Denmark

10.45-11.15 Key-note opening speech Mr. Gianni Pittella, Vice-President of the European Parliament (Group of the Progressive Alliance of Socialists and Democrats in the European Parliament)

11.15-12.15 Solving the current crisis: which role for the EU? Debate: Mr. David Martin, MEP (Group of the Progressive Alliance of Socialists and Democrats in the European Parliament) Ms. Marta Andreasen, MEP (Europe of Freedom and Democracy Group) Mr. Olle Schmidt, MEP (Group of the Alliance of Liberals and Democrats for Europe) Ms. Lene Espersen, MP and EU Spokesperson (The Conservatives)

12.15-13.15 Lunch

13.15-13.55 Key-note Mr. Herman van Rompuy, President of the European Council

13.55-15.20 Post-crisis Europe: Visions for the EU of the future Debate: Mr. Nicolai Wammen, Minister for European Affairs Denmark (Social Democrats) Mr. Daniel Cohn-Bendit, MEP (co-President of the group European Greens– European Free Alliance) Ms. Connie Hedegaard, European Commissioner for Climate Change Ms. Lykke Friis, MP and EU Spokesperson (The Liberals)

15.25-15.55 Key-note Ms. Helle Thorning-Schmidt, Prime Minister of Denmark (Social Democrats)

15.55-16.00 Closing remarks Mr. Jan Høst Schmidt, Head of European Commission Representation in Denmark

Pronti per #Euro2012?

Pronti per #Euro2012?

Radio broadcast RAI UNO, Radio Anch’io © European Union 2012 PE-EP, un set su Flickr.A @radioanchio @radiouno_rai in diretta da Bruxelles su CRESCI EUROPA. Con   @NiccoloRinaldi e M. Mauro

Gianni PITTELLA, Mario MAURO, Niccolo RINALDIGianni PITTELLA, Mario MAURO

Radio broadcast RAI UNO, Radio Anch’io © European Union 2012 PE-EP, un set su Flickr.

A @radioanchio @radiouno_rai in diretta da Bruxelles su CRESCI EUROPA. Con @NiccoloRinaldi e M. Mauro

Maggio 10

Senza titolo on Flickr.Incontro con il Custode di Terrasanta Padre Pizzaballa

Senza titolo on Flickr.

Incontro con il Custode di Terrasanta Padre Pizzaballa

Incontro tra il ministro agli affari europei Enzo Moavero e gli eurodeputati italiani, un set su Flickr.Incontro tra il ministro agli affari europei Enzo Moavero e gli eurodeputati italiani.
Posizione ambiziosa del governo italiano in Europa e impegno a trovare risorse aggiuntive per finanziare un programma europeo per la crescita sostenibile e la coesione sociale. Queste le due questioni prioritarie poste dal vicepresidente del Parlamento europeo, Gianni Pittella, nel corso dell’incontro, oggi a Bruxelles, tra il ministro agli affari europei Enzo Moavero, e gli eurodeputati italiani. Al centro del confronto: il negoziato sul ‘pacchetto’ finanziario Ue 2014-2020. “La posizione italiana in sede europea - ha detto Pittella - deve essere alta. Noi dobbiamo chiedere che il bilancio Ue sia mantenuto in valore assoluto e che le principali politiche che interessano l’Italia - su tutte quelle per la coesione - siano mantenute”. Per il vicepresidente del Parlamento europeo inoltre, ”accanto al bilancio occorre trovare risorse aggiuntive per finanziare un programma europeo per la crescita. Gli strumenti li abbiamo da tempo indicati: Eurobond, Project Bond, tassa sulle transazioni finanziarie e golden rule”

Incontro tra il ministro agli affari europei Enzo Moavero e gli eurodeputati italianiIncontro tra il ministro agli affari europei Enzo Moavero e gli eurodeputati italianiIncontro tra il ministro agli affari europei Enzo Moavero e gli eurodeputati italianiIncontro tra il ministro agli affari europei Enzo Moavero e gli eurodeputati italiani

Incontro tra il ministro agli affari europei Enzo Moavero e gli eurodeputati italiani, un set su Flickr.

Incontro tra il ministro agli affari europei Enzo Moavero e gli eurodeputati italiani.

Posizione ambiziosa del governo italiano in Europa e impegno a trovare risorse aggiuntive per finanziare un programma europeo per la crescita sostenibile e la coesione sociale. Queste le due questioni prioritarie poste dal vicepresidente del Parlamento europeo, Gianni Pittella, nel corso dell’incontro, oggi a Bruxelles, tra il ministro agli affari europei Enzo Moavero, e gli eurodeputati italiani. Al centro del confronto: il negoziato sul ‘pacchetto’ finanziario Ue 2014-2020. “La posizione italiana in sede europea - ha detto Pittella - deve essere alta. Noi dobbiamo chiedere che il bilancio Ue sia mantenuto in valore assoluto e che le principali politiche che interessano l’Italia - su tutte quelle per la coesione - siano mantenute”. Per il vicepresidente del Parlamento europeo inoltre, ”accanto al bilancio occorre trovare risorse aggiuntive per finanziare un programma europeo per la crescita. Gli strumenti li abbiamo da tempo indicati: Eurobond, Project Bond, tassa sulle transazioni finanziarie e golden rule”

Maggio 06

La svolta di Parigi

Nella campagna elettorale francese c’ è una grande assente: l’Europa politica.I due candidati hanno declinato l’Europa in termini economici e di civilizzazione.  François Hollande si è concentrato sulla dimensione economica ed ha impostato la campagna elettorale sul rigetto dell’austerità e sulla necessità di costruire un’ Europa dell’Economia fondata su 3 pilastri: un dispositivo pro-crescita che completi e modifichi il Fiscal Compact, una nuova disciplina per la finanza e una visione meno conservatrice della Banca Centrale Europea che trasformi l’istituto di Francoforte in un prestatore di ultima istanza. 

Nicolas Sarkozy ha invece puntato tutto sull’Europa della Frontiera miscelando nazionalismo gollista, rigurgiti lepenisti e antico sovranismo. La frontiera di Sarkozy è sociale quando promette un irrigidimento dei minima sociali per gli immigrati, è economica quando auspica l’introduzione di un Buy European Act che favorisca le imprese europee negli appalti pubblici, ed è geografica quando si batte per lo smantellamento dell’Europa di Schengen e per la reintroduzione dei controlli alle frontiere.

 Mentre l’Europa della Frontiera di Sarkozy contiene in se i germi per la dissoluzione delle istituzioni comunitarie, l’Europa dell’Economia immaginata da Hollande può creare le condizioni per un rafforzamento della governance economica della Zona Euro e sostenere una maggiore crescita economica. L’Europa dell’ Economia di Hollande, per quanto necessaria, tuttavia da sola non basta.

 La crisi ha messo a nudo il “peccato originale” dell’ Unione Europea, il fatto cioè di avere costruito una struttura economica senza che esistessero le fondamenta politiche.  Il primato dell’economico sul politico aveva una nobile giustificazione: si pensava che la creazione di strutture comuni economiche avrebbe portato naturalmente, per piccoli passi, alla nascita di un’ Europa politica. Questo approccio funzionalista si è però rivelato controproducente. Strumenti economici complessi come la moneta unica sono efficaci solo se alle spalle hanno istituzioni politiche in grado di pilotarne gli effetti. Altrimenti rischiano di diventare esperimenti da apprendisti stregoni.

L’assenza di strutture politiche in grado di gestire la politica economica ha indebolito l’Europa. Da questo punto di vista, i mercati finanziari non sanzionano tanto il debito e il deficit pubblico della Zona Euro che sono inferiori a quelli statunitensi, ma piuttosto l’anomalia politica europea, il fatto cioè di avere una moneta comune ma non gli strumenti politici per gestirla compiutamente. In questo senso, non bisogna farsi illusioni, anche se Hollande riuscisse ad addolcire il Fiscal Compact e a dare un nuovo impulso alla politica di crescita, i problemi di fondo resterebbero sul tavolo. L’Europa politica è quindi ineluttabile se vogliamo salvare la Zona Euro e con essa le economie europee. La migliore sinistra francese ne è consapevole. Francois Mitterrand seppe traghettare la gauche transalpina su posizioni autenticamente europeiste. Francois Hollande ha dimostrato il suo coraggio  quando nel 2004, da segretario del Partito socialista, sfidò la base e molti dirigenti del suo partito e seppe imporre al P.S il si al referendum sul Trattato Costituzionale anche a costo di lacerare la sinistra francese.

L’ Europa ha bisogna che Hollande ritrovi il coraggio del 2004. Il leader francese ha promesso che, se eletto, si recherà subito a Berlino per domandare una ridiscussione del Fiscal Compact. La Merkel ha già annunciato che si opporrà ad ogni cambiamento sostanziale.  C´é quindi il rischio che il volontarismo di Hollande si traduca in un compromesso al ribasso come l’approvazione di un protocollo che “inviti” ad una maggiore crescita. Tanto rumore per nulla. Noi ci auguriamo che Hollande getti il cuore oltre l’ostacolo e tenda una mano alla Germania proponendole di aprire insieme il cantiere per l’Europa politica. Su questo terreno, la Germania è meno sorda di quanto si pensi. Il ministro degli esteri Westerwelle e la cancelliera Merkel sono più aperti sui temi politici che su quelli economici. Cercare di isolare la Germania sul terreno economico porterebbe l’Europa in un pantano. Coinvolgerla nella costruzione dell’ Europa politica è invece l’unica via percorribile.

Maggio 04

L’educazione civica torna a scuola.Conferenza stampa 3-5-2012, un set su Flickr.Le foto della conferenza stampa di ieri con Dario Vassallo

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L’educazione civica torna a scuola.Conferenza stampa 3-5-2012, un set su Flickr.

Le foto della conferenza stampa di ieri con Dario Vassallo

Apr 28

Meeting EMUNI “Lifelong Learning in the Mediterranean Area” a Napoli (Scattata con instagram)

Meeting EMUNI “Lifelong Learning in the Mediterranean Area” a Napoli (Scattata con instagram)